Tirana, venerdì 16 ottobre 2009. La terza  giornata di Eco Biz Expo, la specializzata organizzata da Fiera del Levante Servizi in corso a Tirana fino al 17 ottobre, si concentra sui distretti produttivi pugliesi che riuniscono le aziende impegnate nell’ecosostenibilità. 

Riutilizzo delle risorse, energie rinnovabili, edilizia sostenibile ed efficienza energetica sono i temi della giornata di seminari e workshop in corso al Palazzo dei Congressi di Tirana. ‘Il recente accordo bilaterale Italia-Albania sulla certificazione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili ha indubbiamente accelerato il processo di cooperazione tra i due Paesi’, ha commentato Michele Capriati, ordinario di Politica economica all’Universita’ di Bari, ‘in questo quadro l’esperienza pugliese è vista con grande attenzione nell’area dei Balcani, dove spesso esiste un surplus di risorse ma poca attenzione alla gestione integrata imprese-istituzioni dei problemi relativi al recupero e del risparmio’.

Lorenzo Ferrara, presidente del Distretto pugliese dell’Ambiente, ha illustrato ai colleghi albanesi le finalità di un comparto che riunisce 154 aziende del settore per un fatturato annuo complessivo di oltre un miliardo di Euro. Dare identità unitaria ad aziende, enti di formazione e ricerca – è emerso durante il seminario in corso a Tirana - è lo strumento più efficace per la politica unitaria di sviluppo del settore, per affermarsi anche come modello esportabile nei mercati dei Balcani e del Nord Africa.

Tra le finalità del distretto pugliese dell’ambiente c’è la realizzazione di servizi per le aree industriali e i porti nel campo della gestione dei rifiuti, delle acque reflue e del monitoraggio ambientale, che trova in un Paese come l’Albania difficoltà dovute ad un passato di sostanziale deregulation, ma che in questi ultimi anni ha ricevuto una attenzione particolare, e sostanziali finanziamenti, da parte del governo di Sali Berisha. 

Grande interesse da parte delle imprese albanesi ha suscitato l’esperienza ‘made in Puglia’ dei distretti. Riconosciuti dalla Regione nel 2008, i distretti possono contare su un totale di circa 1200 imprese, associazioni, sindacati, università, centri di ricerca ed enti, all’insegna dell’innovazione e della competitività. Oltre al distretto dell’ambiente, il sistema conta su edilizia sostenibile, nautica da diporto, filiera della moda, logistica.